Il contesto internazionale ed europeo
Secondo l’Associazione europea dei produttori di pneumatici e gomma (ETRMA), nel 2024 la generazione di pneumatici usati in Europa ha raggiunto circa 4,5 Mt, derivanti per oltre il 90% dalla sostituzione ordinaria e costituiti prevalentemente (64%) da pneumatici per veicoli leggeri (PCLT); di questo volume complessivo, ben 3,9 Mt sono classificati come PFU, mentre solo una quota marginale di 600 kt è destinata al riutilizzo o alla ricostruzione.
Sul fronte della gestione, sebbene il sistema mostri un’elevata efficienza con un tasso di recupero complessivo del 96% (dati 2021), permane uno squilibrio nelle modalità di trattamento: solo il 50% circa dei PFU viene effettivamente riciclato come materia, mentre la parte restante è avviata a recupero energetico.
La filiera del recupero degli PFU in Italia
Al fine di assicurare trasparenza agli operatori della filiera nelle operazioni di richiesta di ritiro degli pneumatici fuori uso, il MASE pubblica l’elenco delle forme di gestione associate ed individuali, a cui i generatori di PFU possono inviare le proprie richieste di ritiro.
Secondo quanto pubblicato dal MASE sono presenti in Italia le seguenti forme associate di gestione degli PFU, ai sensi del DM 182/19: Ecopneus, Ecotyre, Ges Tyre, Greentire, Pneulife, Profile Recycling Tyre, Tyre Cobat.
Per quanto riguarda i Sistemi Individuali oggi sono 48 in totale, di cui solo 17 con immesso al consumo superiore alle 200 t/anno.
Immesso al consumo di pneumatici in Italia
I produttori e gli importatori di pneumatici hanno l’obbligo di comunicare ogni anno al MASE i dati relativi alle quantità e alle tipologie degli pneumatici immessi sul mercato del ricambio.
Sulla base delle comunicazioni pervenute il MASE ha pubblicato i dati relativi al 2024, pari a 422 kt. Un valore in crescita del 5,8% rispetto al 2023 (399 kt) e costituisce il valore più elevato registrato rispetto all’ultimo quinquennio.
Il riciclo e il recupero energetico degli PFU
Nel 2023 in Italia sono state prodotte, secondo i dati ISPRA, oltre 503 kt di PFU, in calo del 4% rispetto al 2022. Tuttavia, i dati ISPRA includono anche ruote solide, pneumatici da bicicletta, pneumatici Avio e camere d’aria, esclusi dal Decreto ministeriale n. 182/2019.
I Consorzi di gestione dei PFU (Ecopneus e Ecotyre) per il 2024 dichiarano un recupero di materia pari circa al 50%.
La gomma riciclata trova impiego in numerose applicazioni: dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti acustici per l’edilizia agli elementi di arredo urbano, fino alle innovative applicazioni sviluppate attraverso i materiali Tyreplast che combinano gomma riciclata e polimeri termoplastici. Le applicazioni per sport e playground rappresentano il 41,4% degli utilizzi, seguite dagli intasi per erba sintetica (22,3%) e dai manufatti per edilizia e industria (28,2%).
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